il capitale umano nel settore portuale italiano: struttura, demografia e fabbisogni di competenze per il futuro.

Il rapporto di ricerca Il futuro del settore portuale italiano ha messo in luce il ruolo strategico del sistema marittimo per la competitività economica del Paese, evidenziando al contempo l’impatto dei processi di digitalizzazione, sostenibilità ambientale e sviluppo dell’intermodalità.

Questa nota di aggiornamento intende focalizzare la propria attenzione sulla dimensione del capitale umano e sulle dinamiche del mercato del lavoro. L’analisi si concentra sulla struttura demografica degli occupati e sui fabbisogni professionali legati ai 13 profili chiave emersi dalla mappatura del settore.

Milano, 29.10.2026

Il settore portuale affronta oggi una trasformazione profonda trainata dalla duplice transizione ecologica e digitale. A fronte di un bacino di oltre un milione di occupati caratterizzato da una presenza femminile ancora marginale e da un marcato invecchiamento demografico, il comparto sconta criticità di reperimento particolarmente accentuate, che toccano sia i profili tecnici e di coordinamento sia gli operatori dei mezzi di trasporto. L'automazione di banchina, la dematerializzazione documentale e i target comunitari di decarbonizzazione impongono un rinnovamento strutturale dei fabbisogni professionali lungo tutte le filiere operative. La nota di ricerca analizza l'assetto demografico e l'evoluzione di 13 figure chiave del comparto, delineando le nuove competenze tecniche e trasversali necessarie a sostenere la competitività e l'efficienza dei porti italiani nel prossimo futuro.

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